Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post

Intervista al fighter Matteo Piran

. 13 dic 2008
0 commenti


Ciao Matteo, raccontaci la tua storia e di come ti sei avvicinato alle MMA.


Ho iniziato con la pratica del Karate Goju Ryu all'età di 9 anni, l'ho praticato fino a 21, conseguendo il terzo Dan ed un diploma di allenatore. In seguito mi sono appassionato agli sport da combattimento ed ho iniziato a praticare prima Thai Boxing e poi Jiu Jitsu.
Quasi per caso ho iniziato a fare competizioni di Submission e Free Fight amatoriali e passo dopo passo tutto si è trasformato in ciò che è divenuto il mio lavoro.
Ora combatto nei circuiti inglesi di MMA ed in Italia di pugilato.

In che circuiti competi?

Fortunatamente i circuiti inglesi mantengono dei buoni collegamenti tra loro e collaborano spesso scambiandosi fighters, io fino ad ora ho combattuto ad Uwc, Angrrr Managment, Extreme Challenge e sono stato contattato dal Contenders di Cage Rage per un incontro che doveva tenersi lo scorso novembre, peccato per la rinuncia del mio avversario pochi giorni prima del match.

Qual'è stato l'incontro più duro che hai fatto?

Ce ne sono due che ricordo in modo particolare, uno a Milano contro Hans Stringer, incontro per il quale dovetti perdere 10 kg in 21 giorni, una vera odissea che purtroppo terminò con la mia sconfitta durante il secondo round a causa della mia totale mancanza di forze, e l'altro contro un francese più pesante di me di oltre 10 kg, incontro duro, faticosissimo per me e bruttissimo da vedere. In quell'occasione vinsi per decisione e mi ruppi una mano, da quel momento decisi che avrei lottato in una categoria più leggera.

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad entrare nei circuiti di arti marziali miste?

Nessuna in particolare all'inizio, forse la voglia di confrontarmi e mettermi alla prova, in seguito pero' è nata una vera e propria passione che mi ha portato a fare delle Mixed Martial Arts la mia vita.

Gli allenamenti di un fighter sono molto impegnativi. Come ti prepari fisicamente e mentalmente prima di un match?

Mi alleno due volte al giorno per sei giorni a settimana, curando l'alimentazione e la condizione atletica in modo particolare. Tecnicamente mi avvalgo del preziosissimo aiuto di Ivan Serati e Filippo Stabile, ormai da tempo miei compagni di allenamento e aggiorno il mio Jiu Jitsu grazie all'aiuto di Andrea Baggio e Federico Tisi...

Qualsiasi atleta, che pratica sport da combattimento, i minuti prima di un incontro, è percorso da sensazioni ed emozioni di ogni tipo. Quale ricordi in modo particolare?

Sono emozioni difficili da descrivere anche mentre si provano; un misto di adrenalina, paura, eccitazione, impazienza per ciò che sai che sta per succedere...Poi l'arbitro ti da il via e tutto diventa più semplice!

Ogni fighter, ha un obbiettivo o un sogno nella sua carriera, vuoi svelarcelo?

Beh uno si è già avverato, infatti per ora riesco a fare MMA a tempo pieno, tra allenamenti e corsi ho veramente poco tempo libero, l'altro è quello di portare i colori dell'Italia all'apice di questo sport, dando un contributo sostanziale alla crescita di questa disciplina nel mio paese.

Dove privilegi maggiormente il combattimento? a terra o in piedi?

Ovunque, cerco di essere un fighter completo.....la strada è ancora lunga e dovrò migliorarmi costantemente però l'umiltà e la buona volontà per apprendere non mi mancano.


Qual'è la tecnica o il tuo colpo migliore?

Ultimamente sto cercando di migliorare il mio pugilato, grazie all'aiuto del maestro Fabio Paragnani della scuola BSA di Pavia; trovo che il pugilato sia una sorta di scheletro di tutti gli sport da combattimento, padroneggiarlo è sicuramente un valore aggiunto per qualsiasi fighter.

Attualmente dove insegni e ti alleni?

Insegno a Pavia, presso la JKS Gym di via Vercelli 2, i miei corsi si tengono tutti i giorni dopo le 20,00 e ci sono anche tre appuntamenti pomeridiani nella fascia oraria della pausa pranzo.
Per gli allenamenti mi sposto costantemente per vedere i miei compagni d'allenamento....

Hai qualche gara in programma?

Per ora niente, ho combattuto di pugilato qualche settimana fa ed è andato bene, a Gennaio purtroppo subirò un'operazione alla mano e poi un periodo di riabilitazione......spero di tornare operativo per la primavera.

Grazie per la tua disponibilità Matteo, buona fortuna per il futuro!

Grazie mille, è stato un piacere.

Intervista ad alessio Legionarivs Sakara

. 14 nov 2008
0 commenti


Ciao Alessio, in questo periodo stai girando l’Italia per vari stage di MMA. Questo dimostra che finalmente anche nel nostro paese, la gente incomincia ad interessarsi alle arti marziali miste. Cosa pensi sia dovuto questo successo?

Sicuramente grazie ad internet e alla televisione, non ci troviamo ancora però ai livelli di media di altri paesi, ma è pur sempre un bell'inizio per l'Italia.

Qual'è il motivo secondo per il quale molti praticanti di sport da combattimento, (pugilato, Thai, kickboxing, jiu-jitsu ecc…) si stanno avvicinando al mondo delle MMA?

Si stanno accorgendo che negli sport da combattimento le MMA sono più affascinanti e più complete anche sotto un aspetto di difesa personale.

Quali sono i progetti che si propone la Legionarivs League?

Il progetto è quello di formare persone capaci ad insegnare le MMA ai ragazzi e so che il tempo mi darà ragione e riuscirò a preparare validi istruttori, che possano trasmettere la cultura di questo sport anche in Italia.

Che significato ha per te la pratica del Vale Tudo?

Essere in unione completa con il proprio corpo e spirito. Praticare il ValeTudo (MMA) agonisticamente o solamente per difesa ti far stare bene con te stesso .... Essere completi in tutto.

Le motivazioni che ti spingono a combattere oggi, sono le stesse di quelle di un tempo?

Prima combattevo esclusivamente per me e la mia famiglia, oggi ho uno stimolo in più: i miei sostenitori, che sono sempre di più e per loro combatterò fino a quando potrò dare il massimo in questo sport.

Sei un fighter che si può ritenere soddisfatto dopo l'entrata nell'UFC o aspiri ad altri obbiettivi?

Il mio obbiettivo è crearmi una vita stabile con il mio lavoro da sportivo. Inoltre un giorno spero di vedere il tricolore sul podio più alto.

Quando sarà il tuo prossimo incontro e quando tornerai in America per riprendere gli allenamenti nell’ATT?

Il mio manager sta contrattando l'incontro per marzo contro Jason Mc Donald . A dicembre sarò di nuovo nella sede centrale dell'ATT a Miami.

Parliamo un po' de tuo passato, cosa ti ha spinto a girare il mondo per iniziare la pratica del Vale Tudo?

Poche sono le persone che sono a conoscenza del fatto che dall'età di 17 anni che viaggio in
giro per il mondo, cercando di apprendere il più possibile di questa disciplina. Ho vissuto sia in Brasile e in America in questi ultimi anni, spinto dalla voglia di crescere e cambiare il mio stile di vita con lo sport.

Sei stato diverso tempo in Brasile a studiare il Jiu Jitsu, raccontaci un po’ la tua esperienza e con chi ti sei allenato.

Ho vissuto 5 anni fisso in Brasile di cui l'ultimo anno alternavo con viaggi periodici dall'Italia. I mie maestri sono stati i fratelli Nogueira e il maestro Ricardo De la Riva che mi ha consegnato la fascia marrone l'anno scorso. Per quanto riguarda lo sparring di lotta, si può dire che ho lottato con tutti. Molti dei miei incontri anche nel debutto al primo UFC al mio angolo avevo uno dei più grandi lottatori di jiu jitsu non che amico Ronaldo Jacarè.

Hai conosciutograndi combattenti come i fratelli Nogueria, qual è l'impressione che ti sei fatto di loro?

I fratelli Nogueria sono veri campioni grazie anche alla loro grande umiltà. Gli sarò sempre riconoscente con tutto il cuore, per quello che hanno fatto per me in Brasile.

Prima di approdare all’UFC, hai combattuto in altri circuiti ed in altri paesi.
Raccontaci in breve le tappe fondamentali di questo tuo cammino di successo.

Ho combattuto in molti paesi: Brasile, Korea, Russia, Inghilterra. In Brasile ho fatto nel 2001 un incontro a mani nude, con le vere regole del Vale Tudo. Questo è l'incontro che ancora oggi
ricordo non solo per aver vinto, ma per il profondo significato e la voglia per cui volevo vincere, mosso da un vero sentimento sportivo e non per il solo guadagno (in questo combattimento vinsi solo una coppa)
hihihihih

Roman Zentzov, un nome che ti porta alla mente un incontro
tanto duro quanto ingiusto. Raccontaci questo combattimento.

In questoincontro dovevo essere la cavia della serata per il fighter Roman Zentzov. Ricordo che il mio primo maestro Roberto Meneguetti gli altri istruttori quando seppero che avrei combattuto con Roman mi dissero di stare attento perché aveva le mani pesantissime e rischiava di fare molto male. Roberto Meneguetti si rese conto subito che l'incontro mi venne rubato ai punti nonostante aver vinto tutte e 2 le riprese ma il verdetto decretò Zentzov vincitore. Invece di abbattermi per questa sconfitta ingiusta, mi sono allenato ancora di più
conservando comunque un ricordo positivo di questo evento.

Qual è la caratteristica fondamentale che un fighter dovrebbe avere per poter
competere ad alti livelli?

La voglia di soffrire e sacrificarsi in
allenamento tutti i giorni dell'anno. Si è combattenti 24 ore su 24,
questo porta a poter competere ad alti livelli.

Dove sarà il prossimo stage che farai in Italia?

Nel mio sito www.alessiosakara.tv potete
trovare tutte le tappe degli stage che farò in giro per l'Italia.

Grazie per a tua disponibilità Alessio e buona fortuna per il futuro

Grazie a voi. Un ringraziamento di cuore a tutti i miei sostenitori.
Sempre con voi, Alessio Legionarivs Sakara

Intervista: Andrea Maniaci

Intervista all'insegnante di jiu jitsu Federico Tisi

. 26 ott 2008
0 commenti


Ciao Federico, raccontaci un po' del tuo passato. Come è nata la tua passione per le arti marziali, da dove vieni e cosa fai attualmente?

Ciao Andre, ho iniziato a 9 anni con un corso doposcuola di judo e ho proseguito praticando numerose arti marziali, approdando al jiu jitsu nella metà degli anni novanta. Da allora pratico solo jiu jitsu brasiliano, lottando a livello nazionale ed internazionale ed attualmente sono un insegnante professionista di questa disciplina.

Cosa significa per te la pratica del Jiu Jitsu?

Il Jiu Jitsu per me è uno stile di vita che mi ha permesso di conoscere meglio me stesso ed il mio prossimo, di avere uno stile di vita più salutare, di farmi un sacco di amici e di migliorare il mio carattere ed il mio modo di affrontare la vita.

Hai avuto maestri illustri di Jiu Jitsu, di quale hai un ricordo particolare?

Devo molto a tutti i miei maestri. Ognuno di loro è cosi diverso dagli altri che mi hanno tutti segnato in modo differente ma sempre significativo.

Sicuramente in molti ti avranno fatto questa domanda. Che significato hanno i tuoi tatuaggi?

I miei tatuaggi rappresentano sempre momenti e persone importanti della mia vita, e lezioni che ho imparato e che in qualche misura ho fissato sulla mia pelle amò di promemoria indelebile.

A livello agonistico, quali sono state le tue maggiori soddisfazioni?

Il terzo posto alla coppa del mondo del 2005, la vitoria all'ultimo Roma International Submission Wrestling Championship, il primo Podio nelle cinture nere al Campionato Europeo di BJJ, ed il titolo italiano di Fila Grappling prima serie dello scorso Luglio 2008.

La vita di un guerriero è dura. Fatta di allenamenti impegnativi e molti sacrifici. Molto spesso, la gente non riesce a capire come possa una artista marziale o fighter, ad avere tanta costanza e dedizione in ciò che fa. Spiegaci il tuo punto di vista.

La motivazione è la benzina che spinge tutti noi in quello che facciamo, ed il sacrificio è in molta misura sinonimo di disciplina. Una motivazione giusta e forte ed una disciplina ferrea sono forse un obbiettivo che nelle discipline marziali viene perseguito in modo particolarmente intenso e che spesso, per la natura delle discipline stesse, ci porta ad essere percepiti dal pubblico come "estremi", quando invece non facciamo altro che esprimere la nostra natura nel modo a noi più congeniale.

Cosa spinge una persona, a combattere in circuiti di arti marziali miste, dove spesso si va incontro a dolori, infortuni e sforzi fisici così elevati?

Da una parte una forte spinta agonistica che porta a volersi cimentare ed affermare nella disciplina più complessa degli sport da combattimento professionistici. Dall'altra molto spesso la voglia di ottenere una notorietà maggiore ed una migliore condizione economica.

Cosa ne pensi dell'UFC e degli italiani, che in questo ultimo periodo, si stanno facendo notare in questo circuito?

Non posso che pensarne bene, chi fa il pioniere supera sempre grandi difficoltà rispetto a chi arriva dopo, e sono felice che gli italiani si stiano facendo largo nella serie A delle MMA.

Dove insegni e ti alleni attualmente?

Durante la settimana insegno a Roma nella mia Accademia che si chiama TRIBE (www.tribejiujitsu.com) , e nei weekend viaggio in tutta la penisola per tenere stage ed insegnare nel circuito che ho fondato con Andrea Baggio che si chiama ITALIAN CONNECTION (www.jiujitsufamily.com)

Quanto ti alleni settimanalmente? Ci puoi descrivere, una tua tipica giornata di allenamento?

Abbino un allenamento tecnico di jiu jitsu al giorno ad uno di fisioterapia preventiva e di preparazione atletica. L amattina insegno privatamente , a pranzo e all'ora di sera tengo invece lezioni collettive, dal lunedì al venerdì.

Un messaggio ai giovani, che vorrebbero iniziare a praticare Jiu Jitsu o MMA

Il mio consiglio è di sviluppare prima separatamente una solida base di jiu jitsu e di boxe o muay thai , per poi mettere insieme le cose, senza avere fretta e senza voler bruciare pericolosamente le tappe. Un'altro consiglio quello di divertirsi, sempre!

Qualche gara o evento da segnalarci, che farai in questo periodo?

Sto organizzando numerosi seminari con Maestri ospiti, come Luis Carlos Valois, Rodrigo Antunes , e Rolles Gracie nella mia accademia a Roma,mentre avremo Octavio Ratinho Couto come ospite d'onore del nostro raduno invernale di Italian Connection a Milano a Dicembre.

Per quanto riguarda le gare , sto aspettando di risolvere alcuni acciacchi che mi stanno perseguitando da tempo per tornare a competere, forse per la quinta volta ai prossimi Open Europei diBJJ in Portogallo nel Gennaio 2009.

Grazie Federico per la tua disponibilità, buona fortuna per il futuro

Grazie a te e complimenti per il tuo sito!

Intervista di: Andrea Maniaci

Intervista a Lorenzo "The Borg" Borgomeo

. 11 ott 2008
0 commenti


Ecco un'intervista a Lorenzo "The Borg" Borgomeo, un altro italiano che insieme al conosciuto Alessio Sakara, si stà facendo notare, nel crescente mondo delle arti marziali miste.

Ciao Lorenzo, l'ultimo incontro che hai fatto nel circuito EliteXC , purtroppo non è andato come speravi. Hai dovuto affrontare Mikey Gomez, un atleta di spessore, che ti ha battuto alla seconda ripresa. Raccontaci, cosa è successo

Ho vinto il primo round, ma nel secondo sono stato portato a terra ed ho perso per armlock.

Ti stai facendo notare sempre di più ,nel mondo delle MMA, e le persone in italia che ti seguono, stanno aumentando sempre di più. Fai una tua breve presentazione

Ho un passato nella Muay Thai,dove ho vinto qualche titolo e nel K1, quando ero un peso massimo. Sono campione europeo dilettanti e campione intercontinentale professionisti. Ho combattuto in Svizzera, Thailandia, Russia , Ucraina, Yugoslavia, Oman ecc...

Devo molto alla Muay Thai.

Cosa ti ha spinto a passare al mondo delle MMA?

Mi ha spinto il mio amico Alessio Sakara, atleta dell'UFC, secondo il quale mi sarei espresso meglio nelle mma. Devo a lui la mia carriera qui.


Cosa consiglieresti a un atleta di sport da combattimento italiano, che vorrebbe passare al mondo delle MMA?


Gli consiglierei di spostarsi negli Stati Uniti o in Inghilterra. In Italia c'e' poco spazio per le MMA. A me qua mi fermano al supermercato, ed io non sono nessuno.


Quali sono le sensazioni che si provano a entrare nella gabbia, e partecipare a incontri di alto livello?

Io sono molto freddo, per questo mi chiamano The Borg. Combattere da sensazioni fortissime, impossibili da spiegare. L'adrenalina può divorarti, se non controllata. Il corpo si trasforma, la mente diventa indominabile. Con il tempo si impara a dominare.


Il tuo incontro nelle MMA che ti ha dato maggior soddisfazione?

Sicuramente il primo incontro all'EliteXC, dove ho vinto per sottomissione contro un atleta che diceva che mi avrebbe dato una lezione di Jujitsu.

Dove ti alleni ora?


Mi alleno all'American Top Team, a Coconut Creek, e al Thump Gym di Miami.


Cosa ti aspetta ora, hai già qualche incontro in programma?

Combatterò il 6 novembre ed il 13 dicembre. Nel 2009 ancora per EliteXC.

Credi che in Italia, ci sarà un futuro per le MMA?

Credo di si. In Inghilterra già è boom, qua in America sta eguagliando gli sport tradizionali, fra 5 anni sarà allucinante...

Grazie per la tua disponibilità Lorenzo, e buona fortuna per il futuro

Grazie a voi!

Intervista di:
Andrea Maniaci

Intervista esclusiva ad Alessio "Legionarivs" Sakara a pochi giorni dall'UFC 80 Rapid Fire che si terrà a Londra

. 17 gen 2008
1 commenti

Abbiamo contattato per voi Alessio "Legionarivs" Sakara, che è stato disponibile nel concederci una piccola intervista, a pochi giorni dall'UFC 80 Rapid Fire, che lo vedrà combattere contro James Lee il 19 gennaio a Londra.


Andrea - Come ti sei preparato per questo incontro?

Legionarivs - 2 MESI DI ALLENAMENTO INTENSO

Andrea - Come ti trovi nell’American Top Team ?

Legionarivs - BENISSIMO PERCHÉ SONO ENTRATO IN UNO DEI TEAM MIGLIORI AL MONDO E COME MOLTI SANNO PUNTERANNO SU DI ME PER CONQUISTARE IL TITOLO NEI PESI MEDI .(PESO IN CUI ANDRÒ DOPO QUESTO ULTIMO INCONTRO DA MASSIMO LEGGERO)

Andrea - Come stai passando gli ultimi giorni prima del grande incontro?

Legionarivs - IN TRANQUILLITÀ CON IL MIO TEAM QUI A NEW CASTEL ,CI STIAMO ALLENANDO E RIPETENDO LE COSE CHE FARO IL GIORNO DEL COMBATTIMENTO

Andrea - Cosa pensi del tuo avversario James Lee con cui combatterai nell’UFC 80 Rapid Fire ?

Legionarivs - E' UN BUON AVVERSARIO SO CHE HO MOLTE PIÙ POSSIBILITÀ DI LUI PER VINCERE QUESTO INCONTRO E CERCHERÒ DI SFRUTTARLE AL MASSIMO

Andrea - Cosa vorresti dire ai tuoi numerosi fan italiani che per la prima volta ti potranno seguire in diretta su Sky sport 2?

Legionarivs - CHE SONO FELICISSIMO ED ERA CIÒ CHE VOLEVO: POTER AVERE I MIEI SOSTENITORI PIÙ VICINO. QUESTA VOLTA NON ENTRERÒ DA SOLO NELLA GABBIA MA CON TUTTI VOI

UN ABBRACCIO
ALESSIO SAKARA


Ti ringraziamo per questa tua intervista, e tutti noi ti facciamo un "in bocca al lupo" per l'incontro che farai.
Forza Legionarivs!
Per maggiori informazioni sull incontro: http://80.ufc.com - http://ufc.com